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I Forni Pavesi sono prodotti in Italia?

Tutti i forni Pavesi sono costruiti interamente a mano in Italia, con metodi tradizionali e la più alta qualità dei materiali refrattari e degli isolanti.

Il materiale refrattario Pavesi e’ idoneo a sopportare temperature di esercizio superiori a 1200°C, quindi in un contesto di lavoro giornaliero che tiene una media di 300-400°C, risulta essere estremamente resistente.

I Forni Pavesi sono certificati?

I Forni Pavesi sono certificati CE e UL. Una volta acquistato il forno, su richiesta possiamo fornirvi la relativa dichiarazione di conformità.

I Forni Pavesi sono garantiti?

Tutti i forni Pavesi sono coperti da garanzia decennale.
Ci pregiamo di garantire l’idoneità di tutti i materiali impiegati nella costruzione dei nostri forni, e dell’intero manufatto in calcestruzzo refrattario, da rotture dovute a difetti di fabbricazione e da montaggi errati quando effettuati dal nostro personale specializzato.

Le componenti meccaniche ed elettriche dei forni rotativi e il bruciatore a gas Avanzini montato sui nostri forni sono coperti da due anni di garanzia.

Quali sono le dimensioni esterne (l’ingombro) di un Forno Pavesi?

Potete trovare le misure dettagliate nelle schede tecniche della sezione “Prodotti” del nostro sito.

Quante pizze può contenere un Forno Pavesi?

La capienza di un forno, oltre che dalla superficie utile del piano è data dal metodo di lavoro del pizzaiolo e dalla dimensione delle pizze. Un nostro modello, RPM 140 ad esempio, può contenere dalle 6 alle 12 pizze.
Per conoscere la capienza di ciascun modello vedi le relative schede tecniche.

I Forni Pavesi sono elettrici?

No, la Pavesi Srl non produce forni elettrici.
Siamo produttori di forni artigianali che possono essere alimentati a legna o a gas.

I Forni Pavesi sono autopulenti?

I forni rotanti a legna o a legna + gas sono equipaggiati di contenitore raccogli cenere e griglia in ghisa
laterale o frontale. I forni tradizionali, in quanto tali, non sono muniti di scarico cenere.

Cos’è un piano di cottura monoblocco?

Il piano di cottura dei forni Pavesi è realizzato in un unico blocco refrattario dello spessore di 7 cm e del peso medio di 250 Kg. Il piano monoblocco, essendo privo di fughe, usato con la dovuta cura e secondo le nostre istruzioni, rimane liscio e omogeneo per l’intera durata della vita del forno.

Il piano di cottura monoblocco può crepare?

No. Se non fossimo sicuri della resa dei nostri forni, non potremmo garantirli.
I materiali refrattari di nostra produzione vengono utilizzati nelle parti del forno soggette sia all'azione diretta delle fiamme, sia all’irraggiamento termico di gas caldi; per loro intrinseca natura, soprattutto nel corso della prima accensione del forno, i materiali refrattari possono sviluppare sottili incrinature nella porzione di refrattario superficiale maggiormente esposta al calore; tali sottili incrinature (dell’ordine di due o tre millimetri di spessore) hanno lo scopo di assorbire le dilatazioni del cemento e di compensare le variazioni di volume dello stesso, determinate dall’aumento o dalla diminuzione della temperatura.

Queste sottili incrinature presenti nella cupola e/o nel piano monoblocco del forno sono una conseguenza naturale dei forti sbalzi termici (300°/15’) dovuti al ciclo di riscaldamento e di raffreddamento di tutti i forni tradizionali Pavesi e non influiscono minimamente sulla resa del forno o sulla sua durata.

Il piano di cottura perde calore rapidamente?

Grazie ai 15cm di spessore di materiale isolante ad alta resa sul quale il piano di cottura poggia, i nostri forni di dimensioni medie (140 o 140x160) possono cuocere consecutivamente 250/300 pizze di diametro 30/32cm.

I Forni Pavesi mantengono bene la temperatura?

I Forni Pavesi hanno un altissimo potenziale d’isolamento. Un formo RPM che lavora fino a mezzanotte circa, il mattino dopo alle 10 è ancora ad una temperatura di circa 250°C. Sulla carenatura esterna dal lato fuoco si rivela una temperatura molto bassa pari a 35°C: ciò avviene grazie ai materiali isolanti ad altissima resa da noi utilizzati. Questi derivano direttamente dalla tecnologia utilizzata nell’industria ceramica, hanno una temperatura massima di esercizio che può arrivare a 1400°C, ed una capacità di Abbattimento Termico pari a 600°C ogni 10cm di spessore.
Queste caratteristiche fanno sì che i nostri forni abbiano una resa altissima e costante per tutta la loro vita.

I Forni Pavesi hanno il piano di cottura riscaldato?

Il prefetto isolamento dei nostri forni e l’alta qualità dei materiali refrattari con cui vengono costruiti consentono di mantenere la temperatura d’esercizio ottimale.

Il piano di cottura rimane uniformemente in temperatura senza la necessità di fonti di riscaldamento ausiliarie, sicuramente più dispendiose e non altrettanto efficaci.

Quanto tempo è necessario per raggiungere la temperatura di esercizio?

I Forni Pavesi hanno un’elevatissima capacità di accumulare calore e di trattenerlo all’interno della struttura per molte ore. Cucinando pizze sia a mezzogiorno che alla sera, il forno entra in temperatura in circa 8/10 minuti, mentre con un utilizzo solo serale occorrono circa 30/60 minuti. Una canna fumaria che funzioni correttamente contribuisce inoltre a ventilare il forno con continuità evitando problemi di tenuta o resa dovuti ad una cattiva combustione.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Occorre mantenere il piano di cottura pulito dalla cenere e dai residui di cottura, utilizzando scope di saggina o pezze in fibra naturale leggermente inumidite. NON UTILIZZARE ACQUA O PEZZE E SCOPE SINTETICHE BAGNATE O SPAZZOLE DI METALLO: lo shock termico provocato dall’acqua crea grosse dilatazioni e fa sfogliare il calcestruzzo del piano di cottura, compromettendone gravemente la funzionalità e la durata.
L’ispezione e la pulizia periodica della canna fumaria devono essere effettuate dal vostro idraulico/termotecnico di fiducia.

La canna fumaria è obbligatoria per i Forni Pavesi?

Sì, è obbligatorio predisporre una canna fumaria che garantisca l’uscita dei fumi dal forno. Un corretto tiraggio del forno è necessario affinchè gli scarichi di fuliggine (forno a legna) e di anidride carbonica (forno a gas) vengano correttamente smaltiti. Una canna fumaria che funzioni correttamente contribuisce inoltre a ventilare il forno con continuità evitando problemi di alimentazione dovuti ad una cattiva alimentazione.
Per un corretto tiraggio occorre una canna fumaria di almeno 20 cm di diametro.

Come per le caldaie delle abitazioni, il collegamento del forno alla canna fumaria, e nei forni a gas i collegamenti del bruciatore alla rete di distribuzione, andranno effettuati e certificati da un Vs. tecnico specializzato (idraulico / termotecnico). Se il tecnico sarà presente il giorno del montaggio, il nostro personale potrà effettuare la prima accensione del forno e mostrarvi il funzionamento del bruciatore.

Cosa bisogna prevedere per l’istallazione ed il corretto funzionamento di un Forno Pavesi?

vedi ”La canna fumaria è obbligatoria per i Forni Pavesi?

Occorrono permessi particolari per l’istallazione?

L’installazione dovrà essere eseguita attenendosi alle normative vigenti nella nazione di utilizzo.

I Forni Pavesi sono pronti all’uso?

I forni Pavesi possono essere acquistati pronti all’uso o in kit di montaggio (una soluzione che permette di costruire il forno anche in caso di passaggi stretti o porte di 80-90 cm di ampiezza).

Il forno pronto all’uso è un forno premontato, costruito nel nostro stabilimento, completo di piano di cottura monoblocco fisso (su richiesta diviso in 4 parti) o rotante, cavalletto portante, carenatura esterna in lamiera preverniciata rossa lavabile (in vetroresina per il modello Joy), isolamento e bruciatore (solo per forni a gas). Per questa soluzione si deve considerare una porta d'accesso presso il locale di destinazione che varia a seconda del modello da un minimo di 160 ad un massimo di 190 cm.

Che cos’è un forno in Kit di montaggio?

Il forno in kit è il forno venduto smontato, completo di tutti i materiali necessari al suo assemblaggio (cemento, ecc.), piano di cottura fisso monoblocco (su richiesta diviso in 4 parti) o rotante, cavalletto portante, carenatura esterna in lamiera preverniciata rossa lavabile (in vetroresina per il modello Joy), isolamento, bruciatore a gas (solo per forno a gas) e istruzioni fotografiche di montaggio.

Potete montare il forno direttamente nel mio locale?

Certamente. Entro i primi 200 Km dalla nostra sede di Modena, il trasporto è incluso nel prezzo, superata tale distanza verrà applicata una maggiorazione di € 1,20/Km, andata e ritorno.

Si può richiedere il sopralluogo di un vostro tecnico?

Certo, ed in un raggio di 400Km dalla nostra sede di Modena è completamente gratuito. Oltre tale distanza verrà chiesto un piccolo contributo che verrà poi scalato dal prezzo del forno al momento dell’ordine.
Per maggiori informazioni riguardo come contattarci o richiedere un preventivo vai alla sezione Assistenza del nostro sito.

In quanto tempo effettuate le consegne?

La Pavesi Forni garantisce tempi rapidi di consegna in tutto il mondo, stimando in 8/10 giorni lavorativi il tempo massimo di risposta che passa dalla conferma dell’ordine alla consegna del prodotto finito, pronto per la spedizione o per il montaggio a destino.

Quando ricevo il forno posso iniziare subito a cucinare le pizze?

I Forni Pavesi nuovi contengono un quantitativo d’acqua pari a circa il 10% del refrattario (dai 70 ai 120 litri a seconda del modello). Durante la Prima Accensione, si deve permettere a quest’acqua di fuoriuscire dal manufatto lentamente, evaporando, senza creare grosse crepe e dilatazioni anomale, che potrebbero compromettere la durata e la resa del Forno. Troverete le istruzioni di Prima Accensione nel manuale di uso e manutenzione fornito insieme al forno. Indicativamente, dopo circa 10-12 ore dall’inizio della Prima Accensione sarà possibile procedere con le prime prove di cottura.

E’ meglio cuocere a legna o a gas?

Il manuale della Vera Pizza Napoletana raccomanda l’utilizzo di un forno a legna, e secondo la tradizione, non potrebbe essere altrimenti.

Ci sono però situazioni in cui l’utilizzo di un forno a legna risulta impossibile o sconveniente (divieti particolari, maggiore ingombro del forno, reperibilità e stoccaggio della legna, ecc. ecc.). Ecco dunque che il forno a gas risulta consigliabile, garantendo una semplicità di utilizzo (grazie al controllo elettronico della temperatura), maggiore igiene (niente fuliggine), e consumi ridotti (il gas in alcuni casi risulta più economico della legna). Non esiste dunque una vera risposta a questa domanda, che dipende dal locale in cui il forno verrà utilizzato e dalle preferenze del pizzaiolo.

Ho un forno Pavesi a legna, posso trasformarlo in un forno a gas?

Sì, tramite l’installazione del bruciatore Avanzini Mini qualsiasi forno Pavesi a legna può essere alimentato a gas.

I forni a gas possono funzionare anche a legna?

Tutti i forni tradizionali a Gas Pavesi sono prodotti con una speciale protezione Inox che protegge gli ugelli del bruciatore dalla fuliggine della legna, quindi possono essere usati sia a legna che a gas.
I forni rotanti legna + gas hanno la legnaia predisposta e il bruciatore a gas con protezione inox e come i tradizionali possono funzionare sia a legna che a gas.

Qual è la differenza tra un forno tradizionale ed un forno rotativo?

l forno rotante, rispetto ad un forno dal piano tradizionale, consente al pizzaiolo di dedicarsi esclusivamente alla preparazione delle pizze, in quanto quelle infornate non vanno né controllate né girate. Un timer preventivamente impostato dal pizzaiolo regolerà il tempo di cottura e la velocità della rotazione, avvertendo il pizzaiolo a cottura ultimata con un allarme acustico: in questo modo il forno può lavorare sempre a pieno regime

Qual è la differenza tra un forno con volta a cupola ed un forno con volta piana?

La principale differenza tra un forno con volta a cupola ed  un forno con volta piana consiste nella maggiore compattezza della camera di cottura: nel volta piana la quantità d'aria da riscaldare è inferiore rispetto ad una volta a cupola tradizionale, quindi il riscaldo è più rapido e di conseguenza le spese d'esercizio sono inferiori. Ne risulta inoltre un tempo di cottura più rapido a parità di consumi.

E’ possibile personalizzare l’aspetto di un Forno Pavesi?

Esternamente la temperatura del forno è uguale a quella dell'ambiente: il forno può quindi essere rivestito con una parete in cartongesso che consente di armonizzarne l'estetica con l'arredo del locale. La Pavesi Forni offre inoltre soluzioni di rivestimento personalizzato con carenatura in acciaio Inox o pannelli di rame.

Quanto misura la bocca di un Forno Pavesi?

La bocca dei forni tradizionali Pavesi misura 56x27H cm ma su richiesta può essere allargata fino a 70 cm per potere infornare teglie o tegami. (per maggiori informazioni si veda la scheda tecnica )

Quali sono i consumi di un Forno Pavesi?

Nella prima ora, e/o fino al raggiungimento della temperatura media interna di 350°C, si potranno utilizzare circa 8.000/10.000 Kcal/Ora; successivamente, durante il normale utilizzo del forno, si scenderà a 5.000/6.000 Kcal/Ora.
Considerando il Bruciatore a Gas Avanzini, certificato per 29.200 Kcal = 34 Kw, si può considerare un consumo medio di 1 m³/h per il gas metano e 4 Lt/h per gas GPL.

Scarica il catalogo del Bruciatore

I forni Pavesi possono essere utilizzati anche all’esterno?

I forni della linea JOY sono stati progettati esplicitamente per poter essere utilizzati anche all’esterno.
I restanti forni Pavesi possono essere utilizzati all’esterno ma devono essere accuratamente protetti dagli agenti atmosferici per mezzo di una tettoia.